Il take-over di Frank Mattano: tra natura e storia

• Buongiorno!
Sono Frank Mattano,
ho scoperto da poco una vera passione per la fotografia…
oggi inizia il mio takeover,
ringrazio
@followbergamo per la bella opportunità, sarà un onore accompagnarvi in questo viaggio nella mia terra d’origine.
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Amo la natura, la storia e rispetto le radici cristiane della nostra cultura,
la Rotonda di San Tomè è la partenza ideale del mio viaggio.
• Oggi pomeriggio, approfittando della bella giornata, ho costeggiato la sponda bergamasca del lago d’Iseo fino a Riva di Solto, incantevole borgo di antiche origini.
All’inizio del paese un imponente palazzo dal grande valore artistico e architettonico ha attirato la mia attenzione e nemmeno l’apparente stato di decadenza ne intacca il fascino…
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Ma, quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, soli, più tenui ma più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore, lungo tempo ancora perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo.
(Marcel Proust)
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Palazzo Martinoni di Caleppio (XVII sec.)
• Buongiorno,
ieri è stata davvero una bella giornata, il piccolo borgo di Riva
di Solto è incantevole, conserva ancora la sua struttura antica, passeggiando sul lungolago ne apprezzavo la tranquillità e il silenzio, rotto solo dall’infrangersi delle onde di un lago insolitamente mosso…
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Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità ed essere semplicemente felici
(Guillame Apollinaire)
• Ogni volta che torno sul lago d’Iseo non posso fare a meno di portare un saluto ai miei amici cigni, creature meravigliose di cui sono profondamente innamorato…
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Il cigno decora e abbellisce tutti i luoghi che frequenta.
(Georges Louis Leclerc)
• Nelle mie passeggiate, ogni volta che mi trovo davanti ad una chiesa o un cimitero, non posso fare a meno di entrare, non è solo interesse artistico e non sono certo un modello di perfetto cristiano, ma qualcuno sembra chiamarmi…
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La Chiesa di San Rocco venne costruita per voto della comunità di Riva di Solto in occasione della terribile peste del 1530 per seppellirvi i morti colpiti dal terribile morbo.
La chiesa è strutturata con una navata unica realizzata in pietra di Sarnico, nella volta un grande affresco cinquecentesco.
Gli arredi comprendono banchi, confessionale e cattedra risalenti alla metà del ‘700 e due statue di epoca successiva,raffiguranti San Rocco e Cristo Risorto.
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• Il giorno di Pasqua volge ormai alla conclusione, oggi è stata l’occasione per un ritorno alle origini.
Dalla Franciacorta ho viaggiato in direzione Bergamo per poi risalire la Valbrembana .
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San Pellegrino Terme, collocata al centro della valle e circondata dalle Prealpi Orobie, è una rinomata località climatica di cura e soggiorno, conosciuta in tutto il mondo per l’omonima acqua minerale .
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Le Terme di San Pellegrino sono il luogo ideale per rigenerarsi, le antiche cure si rinnovano oggi trasformandosi in un nuovo modello di wellness tra le meraviglie di un passato liberty che ancora incanta.
• Il fiume Brembo è un corso d’acqua di 74 km della Lombardia; è un affluente di sinistra dell’Adda e scorre completamente nel territorio della Provincia di Bergamo, dando il nome alla Val Brembana
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Nel corso dei secoli il fiume ha dato luogo a diverse disastrose alluvioni. La prima di cui si ha notizia avvenne il 17 ottobre 1230.
La più terribile fu quella del 30 agosto 1493 che distrusse 24 ponti, è difficile immaginarlo tanto funesto quando lo si ammira scorrere placido nel suo alveo…
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La corrente del fiume non può portare con sé le nuvole che si specchiano. Ha conosciuto una libertà più grande della sua
(Fabrizio Caramagna)
• Terra di confine fra Repubblica di Venezia e Ducato di Milano, Bergamo vide il proliferare di fortificazioni, pochi chilometri racchiudono un’incredibile concentrazione di castelli e di borghi medievali, la maggior parte dei quali perfettamente conservati e aperti al pubblico.
ll magnifico Castello di Cavernago ha una storia antica ed appartiene ad una ramo della famiglia Gonzaga, anche da dietro il cancello si può ammirare la sua imponenza…
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I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è a corto di sogni.
(Philippe Petit)
• Il mio viaggio tra i castelli bergamaschi continua, poca distanza separa il castello di Cavernago da quello di Malpaga, uno dei più interessanti edifici lombardi del XIV secolo.
Bartolomeo Colleoni, celeberrimo condottiero, lo acquistò nel 1456, trasformando un rudere in stato di abbandono in una magnifica residenza principesca.
Il suo chiaro intento era quello, al pari di altri principi rinascimentali, di esprimere il prestigio raggiunto, lasciando traccia indelebile della sua sensibilità all’arte e alla cultura
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Saper rivivere con piacere il passato è vivere due volte.
(Marziale)
• Il Castello di Malpaga, con tutto il suo complesso, si estende su di un’ampia superficie campestre che comprende selve, orti, cascine e boschi, un comprensorio naturalistico unico e molto suggestivo.
Il castello, a pianta quadrata, conserva in parte l’aspetto originale, salvo per il secondo fossato non più esistente, rivelando tracce di merlature rinascimentali e una struttura costruita con ciottoli e masselli in cotto.
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Costruisci il tuo castello dei sogni, ma non vivere in esso.
(Marty Rubin)
• La Val d’Astino infonde in chi la visita una sensazione di pace e di quiete, una comunità di monaci vallombrosani decisero nel XII secolo di costruire proprio qui il loro monastero e la chiesa annessa, chiamata del Santo Sepolcro.
Circondati da boschi, colline, campi, sembra di entrare in un mondo ormai perduto e lontano quando i ritmi di vita erano scanditi solo dall’alternarsi delle stagioni…
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Ora ogni campo è rivestito d’erba, e ogni albero di foglie. Ora i boschi mostrano i loro fiori, e l’anno assume il suo aspetto più bello.
(Virgilio)
• La cappella vescovile di Sant’Egidio, già annessa all’omonima abbazia cluniacense soppressa nel 1473, è situata nella contrada di Fontanella del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII, in provincia di Bergamo.
Immersa nei rigogliosi boschi del monte Canto, questa chiesa ha mantenuta intatta la sua austera e affascinante architettura romanica, ancora impreziosita da frammenti degli affreschi che un tempo decoravano le pareti.
In questo incantevole luogo i monaci cluniacensi conducevano una vita raccolta, tra meditazione e preghiere.
Passeggiando tra queste antiche mura sembra di di rivivere come per incanto atmosfere dimenticate, nel silenzio ogni minimo sussurro si può ascoltare distintamente…
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Le grandi elevazioni dell’anima non sono possibili se non nella solitudine e nel silenzio.
(Arturo Graf)
• La cappella di Sant’Egidio in Fontanella rappresenta un esempio di romanico bergamasco che trova espressione anche nella vicina rotonda di San Tomè e nella Chiesa di San Giorgio in Lemine.
Uno slanciato campanile sembra nascere dalle pietre e spuntare dal corpo centrale della chiesa, la sua peculiarità è di non avere una base ma origina da quattro pilastri posti lungo l’asse della navata centrale.
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Credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
(Alphonse Karr)
• La scorsa mattina, approfittando di qualche timido raggio di sole dopo una notte di pioggia, ho deciso di raggiungere un luogo molto suggestivo.
Il Parco Oglio Nord è un parco fluviale della regione Lombardia che si sviluppa lungo il fiume Oglio, nel tratto compreso tra l’uscita dal Lago d’Iseo e le province di Bergamo e Brescia fino al confine con quella di Cremona.
Passeggiando lungo la riva del fiume si rimane colpiti innanzitutto dalla ricca flora e fauna che custodisce al suo interno.
Ma il Parco Oglio Nord stupisce i visitatori anche grazie ai borghi, le ville e i castelli che costeggiando il corso del fiume ne arricchiscono la bellezza paesaggistica.
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In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca.
(John Muir)
• Il Fiume Oglio costituisce, con i suoi 280 km di lunghezza, il secondo affluente per importanza del Po, nel quale sfocia dopo aver attraversato le Province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova.
Il fiume forma il Lago d’Iseo, sboccandovi nel comune di Costa Volpino, e dal quale esce presso Sarnico, entrando quindi in pianura, dopo aver solcato i rilievi morenici a sud del lago.
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Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume.
(Gregory Bateson)
• Le acque del vicino lago d’Iseo rappresentano per me un richiamo irresistibile, rimarrei ore ad ammirare le barche ormeggiate nel porto e i gabbiani che riposano nelle tiepide giornate di sole.
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Il ricordo ha bisogno della malinconia per avere tutto il suo profumo.
(Anne Barratin)
• Costeggiando la sponda bergamasca del lago d’Iseo, nel tratto di strada tra Tavernola e Riva di Solto, è una tappa obbligata la sosta presso una splendida cascata in località “Zù” .
Immersa in una rigogliosa vegetazione la cascata di Fonteno appare in tutta la sua bellezza, nei periodi in cui il torrente è in piena lo spettacolo è veramente impressionante.
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Sono vivo, finché sento cascate, uccelli e venti che cantano.
(John Muir)
• Sono sempre stato affascinato dal volo e dagli aerei , fin da bambino quando mio padre mi accompagnava all’aeroporto di Linate per assistere a decolli e atterraggi.
Il vicino aereoporto di Bergamo Orio al Serio non era ancora attivo per i voli di linea a quei tempi, il primo volo civile diretto all’Aeroporto di Roma-Ciampino partì nel 1972, oggi è diventato il terzo scalo italiano per numero di passeggeri.
Già intitolato all’aviatore Antonio Locatelli, il 23 marzo 2011 viene ufficialmente intitolato al celebre pittore Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio.
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L’uomo che vola su un aeroplano deve credere nell’invisibile.
(Richard Bach)
• Buongiorno,
il mio viaggio con gli amici di @followbergamo si avvia ormai alla conclusione, ecco una delle ultime cartoline.
Siamo sul lago d’Iseo, con le barche ormeggiate nel porto turistico di Sarnico, sullo sfondo la chiesa di Paratico e la sponda bresciana.
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C’è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un’estate felice.
(Giorgio Faletti)
• Sono arrivato all’ultima tappa del mio viaggio, ringrazio infinitamente @followbergamo e tutti coloro che mi hanno accompagnato durante questa bella esperienza.
Mi sembrava giusto concludere con uno sguardo su quella che considero una delle più belle piazze del nostro Paese:
Piazza Vecchia.
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Viaggiare significa aggiungere vita alla vita.
(Gesualdo Bufalino)
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Photo @frank.mattano

Grazie Frank per averci portato con te!!

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